Prima di tutto: splafonamento ≠ sforamento Vale la pena fissare il perimetro, perché la confusione terminologica è la prima causa di regolarizzazioni sbagliate. Splafonamento : è l'esportatore abituale (il cessionario/committente) che acquista in sospensione d'imposta oltre il plafond disponibile. La violazione è sua. Sforamento : è il fornitore che emette fattura non imponibile oltre l'importo indicato nella dichiarazione d'intento ricevuta. La violazione è del fornitore. Le procedure di cui parliamo qui riguardano il primo caso. Le modalità di rimedio sono state delineate dalla risoluzione n. 16/E/2017 e vanno oggi lette alla luce delle regole di fatturazione elettronica. Le alternative sono tre: Procedura A — nota di variazione in aumento della sola IVA emessa dal fornitore ex art. 26 D.P.R. 633/1972, con coinvolgimento della controparte; Procedura B — autofattura TD21 con versamento di IVA, interessi e sanzione tramite F24;...
Il 3 febbraio 2026 l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di concerto con l'Agenzia delle Entrate e d'intesa con l'ISTAT, ha pubblicato la Determinazione Direttoriale n. 84415/2026. Il contenuto, in apparenza, è una buona notizia di quelle semplici: la soglia che fa scattare l'obbligo di presentazione mensile del modello Intra 2-bis — l'elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari di beni — passa da 350.000 euro a 2.000.000 di euro di acquisti trimestrali, con decorrenza dagli invii da effettuarsi entro il 25 febbraio 2026. L'effetto pratico è immediato e rilevante: una platea molto ampia di imprese, che fino a gennaio compilava e trasmetteva l'Intra 2-bis ogni mese per finalità statistiche, esce dall'obbligo. Un'azienda con 600.000 euro di acquisti intra-UE di beni in un trimestre, che con la vecchia soglia sarebbe rientrata nel monitoraggio mensile, oggi semplicemente non presenta più quel modello. Negli uffici amministrativi...