Per anni la migrazione a SAP S/4HANA è stata raccontata come il passaggio inevitabile verso il futuro degli ERP aziendali. Una piattaforma più moderna, capace di sfruttare database in-memory, analisi in tempo reale e processi più efficienti. Una promessa che ha convinto migliaia di organizzazioni in tutto il mondo ad avviare programmi di trasformazione spesso dal valore di milioni di euro. Eppure, dietro le presentazioni dei vendor e i casi di successo mostrati durante gli eventi di settore, esiste una realtà più complessa. Molte aziende stanno infatti scoprendo che il passaggio a S/4HANA non assomiglia affatto a un normale aggiornamento software. In diversi casi si sta rivelando uno dei progetti più impegnativi mai affrontati dall'organizzazione. La ragione è semplice: dopo venti o trent'anni di utilizzo, un ERP non è più soltanto un software. Diventa la rappresentazione digitale dell'azienda stessa. Quando nessuno ricorda più perché un processo esiste Uno dei problemi p...
Nel 2018, con l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria e l’abolizione della vecchia scheda carburante, molte aziende avevano immaginato un futuro finalmente automatizzato. L’idea sembrava semplice: ogni rifornimento associato automaticamente a una targa, IVA calcolata in modo corretto, costi assegnati ai centri di costo senza interventi manuali e tutto integrato direttamente nel gestionale aziendale. A distanza di sette anni, però, chi lavora in amministrazione sa bene che la realtà è molto diversa. Un lettore di InsightSerp ci ha scritto una domanda che fotografa perfettamente il problema: “Perché le aziende petrolifere e autostradali non sono ancora obbligate a elencare il costo targa per targa, inserendola in un apposito campo leggibile da un ERP?” Dietro questa osservazione apparentemente tecnica si nasconde uno dei grandi limiti della digitalizzazione italiana: abbiamo trasformato i documenti in file XML, ma non abbiamo davvero reso i dati intelligenti. Ogg...