La gestione dell’imposta di bollo nelle fatture elettroniche è una di quelle casistiche che, a prima vista, sembrano semplici. Il problema nasce quando una fattura già emessa deve essere stornata, totalmente o parzialmente, tramite nota di credito. Il caso è frequente: viene trasmessa una fattura elettronica senza IVA, di importo superiore a 77,47 euro, con bollo da 2 euro. Successivamente, per errore, annullamento dell’operazione, reso, sconto o variazione dell’importo, si rende necessario emettere una nota di credito. A questo punto la domanda diventa: nella nota di credito devo stornare anche il bollo? E se lo storno al cliente, devo valorizzare di nuovo il bollo virtuale nel file XML? La risposta richiede una distinzione fondamentale: una cosa è lo storno economico del bollo addebitato al cliente, un’altra è l’imposta di bollo dovuta sul documento elettronico. Il bollo non funziona come l’IVA Quando si emette una nota di credito, si tende spesso a ragionare con la logica dell’IVA: ...
Quando una fattura sanitaria è già stata comunicata al Sistema Tessera Sanitaria e successivamente deve essere stornata, corretta o annullata, molti professionisti si trovano davanti a un dubbio operativo: basta emettere una nota di credito oppure bisogna fare qualcosa anche nel Sistema TS? La risposta è: dipende dal motivo dello storno. Una nota di credito registrata nel gestionale non sistema automaticamente anche la comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria. Se la fattura originaria è già stata trasmessa, occorre verificare quale operazione effettuare anche sul portale o tramite il software utilizzato per l’invio. Il punto centrale è capire se si sta gestendo un rimborso, una cancellazione o una correzione del documento già inviato. Cosa fare in pratica Prima di entrare nei dettagli, conviene partire da una procedura semplice. La prima domanda da porsi è: la fattura originaria è stata inviata al Sistema TS ed è stata accettata? Se la fattura non è mai stata trasmessa, la nota...