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Riforma fiscale 2026: addio al DPR 633/72. Guida tecnica al nuovo testo unico IVA

    Dopo oltre cinquant'anni di onorato servizio, lo storico DPR 633/1972 si appresta ad andare in pensione. Con la pubblicazione del Decreto Legislativo n. 10/2026 , il Governo ha ufficializzato il debutto del nuovo Testo Unico dell’IVA . Per chi si occupa di sistemi ERP, contabilità e analisi funzionale, questo non è un semplice cambio di nome, ma una vera e propria rivoluzione nella gestione dei database e dei flussi documentali. In questo approfondimento, analizziamo la struttura del nuovo corpo normativo, le tempistiche di adozione e l'impatto operativo che la riforma avrà sulla fatturazione elettronica e sulle configurazioni software nel prossimo biennio. 1. La nuova architettura dell'IVA in Italia Il nuovo Testo Unico (TU) nasce con l'obiettivo di "pulire" la giungla normativa stratificatasi in mezzo secolo di leggi finanziarie, decreti d’urgenza e circolari interpretative. Struttura e contenuti Il TU IVA si compone di 171 articoli suddivisi in 18 Tit...
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Sistema tessera sanitaria 2026: guida operativa alle scadenze, agli errori frequenti e alle sanzioni

  Nel panorama della fiscalità digitale italiana, la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) rappresenta uno degli adempimenti più delicati per medici, odontoiatri, strutture sanitarie e professionisti del benessere. Con l’ingresso nel 2026 , il sistema ha consolidato importanti novità procedurali, passando definitivamente a un regime di invio annuale che, se da un lato semplifica il numero di appuntamenti fiscali, dall'altro aumenta il carico di lavoro concentrato e il rischio di sanzioni massive in caso di errore. In questa guida analizziamo il calendario operativo del 2026, la gestione dei flussi tramite software ERP e le strategie per risolvere i messaggi d'errore che bloccano l'accettazione dei documenti da parte del portale ministeriale. 1. Il Calendario 2026: Scadenze Annuali e Novità A partire dai dati relativi alle spese sostenute nel 2025, la periodicità di invio è passata da semestrale ad annuale . Questo significa che il "momento della ver...

Privacy & Cookie Policy di Insights ERP

  Privacy & Cookie Policy di Insights ERP In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito https://www.insightserp.it/ in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. Si tratta di un'informativa resa ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). 1. Titolare del Trattamento dei Dati Il Titolare del trattamento è Alfonso Iovane , fondatore e autore di Insights ERP . Contatti:  redazione.erpnews@gmail.com 2. Tipologia di Dati Raccolti I dati personali raccolti da questo blog, in modo autonomo o tramite terze parti, includono: Dati di navigazione: Indirizzi IP, nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti, orari delle richieste e altri parametri relativi al sistema operativo. Dati forniti volontariamente: Nome ed email eventualmente inseriti nei moduli di contatto o nei commenti ai post. Cookie: Piccoli file di testo utilizzati per migliorare l'esperienza di navigazione e per fini statistici o pubblicitari. 3. Finalità ...

TD24 e TD25: La guida definitiva alla fattura differita

  Nella giungla della fatturazione elettronica, la fattura differita è uno degli strumenti più utili per semplificare i processi amministrativi, ma è anche un terreno minato per chi non padroneggia i codici tipo documento ( TD ). Sbagliare tra un TD24 e un TD25 non è un semplice errore veniale: significa inviare allo SDI un documento che non rispecchia la natura dell'operazione, con il rischio di sanzioni per omessa o errata fatturazione. In questo articolo analizziamo la normativa vigente e le specifiche tecniche per non commettere errori. Il quadro normativo: l'Articolo 21 del DPR 633/72 La possibilità di emettere una fattura in un momento successivo rispetto all'effettuazione dell'operazione non è una concessione del software, ma un diritto stabilito dall' Art. 21, comma 4, lett. a) del DPR 633/72 . La norma stabilisce che per le cessioni di beni la cui consegna risulti da documento di trasporto ( DDT ) o altro documento analogo, la fattura può essere emessa e...

Medici e Imposta di Bollo: i 2 euro fanno base imponibile per la ritenuta d'acconto?

  Nella gestione quotidiana della fatturazione sanitaria, un dettaglio apparentemente minimo come i 2 euro dell'imposta di bollo genera spesso dubbi interpretativi. Quando un medico emette una fattura esente IVA (ex art. 10 DPR 633/72) e decide di riaddebitare il costo del bollo al paziente, quell'importo deve essere considerato nel calcolo della ritenuta d'acconto ? La risposta dell'Agenzia delle Entrate è netta e poggia su principi consolidati: il bollo riaddebitato concorre alla formazione del compenso professionale. Vediamo perché. 1. La natura del bollo addebitato in fattura Per le prestazioni mediche, l’imposta di bollo di 2,00 euro è dovuta se l’importo della fattura supera i 77,47 euro . Sebbene nella prassi sia il cliente/paziente a pagarlo, la legge stabilisce che l'obbligo di corrispondere il tributo ricada, in via principale, sul professionista che emette il documento. L' Interpello n. 428/2022 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto fo...

Regime Forfettario e Reverse Charge: si può emettere fattura con inversione contabile?

  Nel dinamico mondo della fatturazione elettronica, uno dei dubbi più frequenti per i professionisti e le imprese riguarda l’intersezione tra il Regime Forfettario e il meccanismo del Reverse Charge (inversione contabile). Il caso tipico è quello di un artigiano o un professionista in regime forfettario che opera in subappalto nel settore edile, magari per un Comune o un ente pubblico. La domanda sorge spontanea: “Se il settore dell'edilizia prevede il reverse charge, devo applicarlo anche io?” In questo articolo facciamo chiarezza, analizzando la normativa e le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. La risposta in breve: No Nel regime forfettario non si applica mai il reverse charge per le operazioni attive. Il contribuente forfettario non può emettere fatture soggette a inversione contabile , neppure se opera in settori (come l’edilizia) o verso committenti (come la Pubblica Amministrazione) che normalmente lo richiederebbero. La fattura elettronica dovrà quindi essere emessa...

Scadenza 31 gennaio 2026: Guida completa alla Conservazione Sostitutiva delle Fatture 2024

  Gennaio è per antonomasia il mese della pianificazione, ma per le aziende italiane è anche il mese che chiude definitivamente il cerchio fiscale dell'anno "n-2". Il 31 gennaio 2026 segna una dead-line critica per tutti i soggetti passivi IVA: il termine ultimo per completare il processo di Conservazione Sostitutiva delle fatture elettroniche (attive e passive) relative all'anno d'imposta 2024. Non basta aver inviato la fattura allo SDI. Se quel file XML non viene conservato a norma entro la data di scadenza, giuridicamente è come se fosse svanito nel nulla. In questo articolo analizziamo i dettagli tecnici, le procedure di verifica sul tuo ERP e i rischi da evitare. Perché la data del 31 Gennaio? Il termine per la conservazione digitale è mobile: scade entro il terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi annuale. Anno d'imposta: 2024. Termine Dichiarazione Redditi: 31 Ottobre 2025. Scadenza Conservazione: 31 Gennaio 2...