La dichiarazione annuale IVA non viene presentata? Dal 2026 questo non significa più necessariamente che l’Agenzia delle Entrate debba attendere una successiva attività di controllo per ricostruire l’imposta dovuta. Con una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e resa operativa dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 239129 del 28 agosto 2026 , il Fisco può infatti procedere alla liquidazione dell’IVA anche in caso di dichiarazione annuale omessa , utilizzando i dati che sono già presenti nei propri sistemi. La novità è particolarmente interessante perché porta a compimento una trasformazione già in corso da anni nel rapporto tra contribuente e amministrazione finanziaria: fatture elettroniche, corrispettivi telematici, LIPE e versamenti permettono oggi di ricostruire una parte molto rilevante della posizione IVA di un'impresa senza dover necessariamente partire dalla dichiarazione annuale. Cosa cambia dal 2026 Il nuovo articolo 54-bis.1 del DPR 633/1972 consent...
Prima di tutto: splafonamento ≠ sforamento Vale la pena fissare il perimetro, perché la confusione terminologica è la prima causa di regolarizzazioni sbagliate. Splafonamento : è l'esportatore abituale (il cessionario/committente) che acquista in sospensione d'imposta oltre il plafond disponibile. La violazione è sua. Sforamento : è il fornitore che emette fattura non imponibile oltre l'importo indicato nella dichiarazione d'intento ricevuta. La violazione è del fornitore. Le procedure di cui parliamo qui riguardano il primo caso. Le modalità di rimedio sono state delineate dalla risoluzione n. 16/E/2017 e vanno oggi lette alla luce delle regole di fatturazione elettronica. Le alternative sono tre: Procedura A — nota di variazione in aumento della sola IVA emessa dal fornitore ex art. 26 D.P.R. 633/1972, con coinvolgimento della controparte; Procedura B — autofattura TD21 con versamento di IVA, interessi e sanzione tramite F24;...