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Ultimo richiamo per le dichiarazioni IVA: scadenza il 30 Aprile


Il 30 aprile segna il termine finale per l'invio di 4,2 milioni di dichiarazioni IVA. 
Questo appuntamento annuale è cruciale per i contribuenti, poiché rappresenta un momento di verifica delle operazioni commerciali e della corretta contabilizzazione.

La dichiarazione IVA annuale è molto più di un adempimento formale; è un riepilogo dettagliato di tutte le attività svolte nel corso dell'anno solare precedente. Prepararla richiede un'accurata riconciliazione tra i registri IVA, le fatture emesse e ricevute, e le comunicazioni all'Agenzia delle Entrate, insieme ai versamenti periodici del tributo.

Tuttavia, il 30 aprile non è solo la scadenza per la presentazione della dichiarazione annuale; rappresenta anche il termine ultimo per l'esercizio del diritto alla detrazione. Secondo il Dpr 633/1972, il diritto alla detrazione dell'IVA deve essere esercitato con la dichiarazione relativa all'anno in cui tale diritto è sorto. Ciò significa che il diritto può essere esercitato senza sanzioni presentando la dichiarazione IVA riferita all'anno in cui è sorto il diritto.

Esistono eccezioni a questa regola, ad esempio nel caso in cui una fattura ricevuta nel 2023 non sia stata registrata entro il 31 dicembre di quell'anno. Tuttavia, questa fattura potrà ancora essere annotata entro il 30 aprile 2024 nel registro IVA acquisti.

Per le operazioni realizzate nel 2023, ma con fattura ricevuta all'inizio del 2024, il diritto alla detrazione potrà essere esercitato presentando la dichiarazione IVA relativa al 2024, entro il 30 aprile 2025.

Il 30 aprile è anche il limite temporale per la variazione in diminuzione dell'imposta. L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la nota di variazione in diminuzione deve essere emessa entro la scadenza della dichiarazione IVA relativa all'anno in cui si sono verificati i presupposti per la variazione.

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