Passa ai contenuti principali

Nuova normativa sulle spese di trasferta tracciabili: cosa cambia per imprese e dipendenti

 

La nuova normativa sulla tracciabilità delle spese di trasferta introduce regole precise che aziende e lavoratori devono rispettare per garantire la deducibilità fiscale delle spese sostenute e il trattamento favorevole per il dipendente.

Le principali modifiche riguardano l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili per determinate spese, al fine di evitare problemi fiscali. Ecco una panoramica della normativa seguita da esempi pratici per comprenderne meglio l’applicazione.

Punti chiave della nuova normativa

-Tracciabilità Obbligatoria: Alcune spese, come pernottamenti, pasti e carburante, devono essere sostenute tramite strumenti tracciabili (carta di credito, bonifico, assegno).

-Eccezioni: Le spese relative ai trasporti pubblici (biglietti di treno, autobus, aerei) non sono soggette all’obbligo di tracciabilità.

-Deduzioni Fiscali: Le spese tracciate sono deducibili per l’impresa e non concorrono a formare il reddito imponibile del dipendente.

Esempi pratici

Caso 1: Dipendente di una SRL

Un dipendente di una SRL effettua una trasferta fuori dal Comune e sostiene le seguenti spese:

  • Fattura di pernottamento e colazione: 130 euro, pagata con carta di credito personale.
  • Fattura per pranzo: 40 euro, pagata in contanti.
  • Biglietto treno di andata e ritorno: 80 euro, pagato in contanti.

L’impresa rimborsa tutte le spese al dipendente. In base alla normativa:

  • Deducibili e non tassabili: Pernottamento e biglietto del treno, poiché il trasporto pubblico di linea è escluso dall’obbligo di tracciabilità.
  • Non deducibili e tassabili: Rimborso del pranzo, in quanto pagato in contanti.

Caso 2: Dipendente di una SNC

Un dipendente di una SNC artigiana si reca in trasferta fuori Comune e sostiene queste spese:

  • Fattura di pernottamento e colazione: 110 euro, pagata con carta di credito aziendale.
  • Indennità chilometrica per uso del proprio veicolo: 95 euro, calcolata sulla base delle tabelle ACI e rimborsata con bonifico.
  • Spese non documentate (parcheggio, telefono): 20 euro, rimborsate in contanti.

In questo caso:

  • Deducibili e non tassabili: Tutte le spese, incluse quelle non documentate, che rispettano il limite previsto dall’articolo 51, comma 5, del TUIR.
  • Conformi alla normativa: La tracciabilità delle spese principali è garantita.

Caso 3: Dipendente di una SPA

Un dipendente di una SPA va in trasferta fuori dal Comune e sostiene le seguenti spese:

  • Fattura di pernottamento e colazione: 150 euro, pagata con carta di credito personale.
  • Fattura per pranzo: 50 euro, pagata in contanti.
  • Biglietto aereo di andata e ritorno: 320 euro, pagato in contanti.

La società rimborsa le spese al dipendente. Secondo la normativa:

  • Deducibili e non tassabili: Pernottamento e biglietto aereo (trasporto di linea escluso dall’obbligo di tracciabilità).
  • Non deducibili e tassabili: Rimborso del pranzo, poiché non tracciato.

La nuova normativa richiede maggiore attenzione nella gestione delle spese di trasferta. È fondamentale utilizzare strumenti di pagamento tracciabili per garantire la deducibilità delle spese e per evitare che i rimborsi diventino tassabili per i dipendenti.

Le aziende dovrebbero sensibilizzare i propri collaboratori su queste regole e, se necessario, adeguare le proprie politiche interne per la gestione delle trasferte.

Commenti

Post popolari in questo blog

La scelta tra "EL" e "GR" per indicare la Grecia nelle fatture elettroniche

Nel processo di emissione delle fatture elettroniche, una delle questioni che può suscitare dubbi riguarda la corretta sigla da utilizzare per indicare il paese Grecia. Questo può derivare dalla varietà delle lingue utilizzate in Europa, dalla differenza tra il nome del paese nella lingua locale e in inglese, e dalle diverse normative fiscali e standard internazionali. In effetti, la Grecia è conosciuta come "Ελλάδα" (Elláda) nella sua lingua nativa, mentre in inglese è denominata "Greece". Tuttavia, quando si tratta di codificare il paese per scopi fiscali e amministrativi, è importante fare riferimento agli standard internazionali. In questo contesto, viene utilizzato il codice ISO 3166-1 alpha-2 , che assegna a ciascun paese un codice di due lettere univoco. Secondo lo standard ISO 3166-1 alpha-2, il codice assegnato alla Grecia è " GR ", che corrisponde alla forma abbreviata di "Ελλάδα" e "Greece". Questo codice è universalmente ric...

Nasce Buffetti Finance dall'acquisizione di Sepafin da parte del gruppo Dylog

Nel sempre mutevole settore finanziario, le fusioni e le acquisizioni sono eventi comuni che possono trasformare il panorama aziendale. L'ultima notizia in questo ambito riguarda l'acquisizione di Sepafin da parte del Gruppo Dylog, una mossa che promette di avere un impatto significativo sull'industria. Il Gruppo Dylog, un rinomato player nel settore dei servizi finanziari, ha annunciato ufficialmente l'acquisizione di Sepafin, una società specializzata nella gestione dei pagamenti elettronici. Questa operazione rappresenta un passo importante per entrambe le aziende, poiché permette loro di consolidare la propria posizione nel mercato finanziario e di sfruttare sinergie significative. Sepafin ha una solida reputazione nel settore dei pagamenti elettronici, offrendo soluzioni innovative e sicure per i suoi clienti. La sua expertise in questo campo si combinerà con l'esperienza consolidata del Gruppo Dylog nel settore finanziario, creando un'entità ancora più for...

TD24 e TD25: La guida definitiva alla fattura differita

  Nella giungla della fatturazione elettronica, la fattura differita è uno degli strumenti più utili per semplificare i processi amministrativi, ma è anche un terreno minato per chi non padroneggia i codici tipo documento ( TD ). Sbagliare tra un TD24 e un TD25 non è un semplice errore veniale: significa inviare allo SDI un documento che non rispecchia la natura dell'operazione, con il rischio di sanzioni per omessa o errata fatturazione. In questo articolo analizziamo la normativa vigente e le specifiche tecniche per non commettere errori. Il quadro normativo: l'Articolo 21 del DPR 633/72 La possibilità di emettere una fattura in un momento successivo rispetto all'effettuazione dell'operazione non è una concessione del software, ma un diritto stabilito dall' Art. 21, comma 4, lett. a) del DPR 633/72 . La norma stabilisce che per le cessioni di beni la cui consegna risulti da documento di trasporto ( DDT ) o altro documento analogo, la fattura può essere emessa e...