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Forfettari: corretta gestione delle fatture datate 2023 ma inviate nel 2024

Nel corso della 33° edizione di Telefisco, tenutasi il 1° febbraio 2024, l'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito all'obbligo di fatturazione elettronica per i professionisti in regime forfettario a partire dal 2024.

La novità principale riguarda l'obbligo di utilizzare la fattura elettronica, esteso anche a coloro che fino al 31 dicembre 2023 erano esclusi da tale normativa. Ciò include i contribuenti in regime forfettario, i titolari di partita IVA in regime di vantaggio, e le associazioni sportive dilettantistiche, associazioni senza fini di lucro e pro loco che hanno esercitato l'opzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge n. 398/1991, con proventi da attività commerciali non superiori a 65.000 euro.

Tuttavia, un'importante eccezione è stata introdotta per i documenti datati 2023 e inviati e ricevuti nel corso del 2024. In tali casi, la fattura può non essere elettronica, poiché l'elemento qualificante è la data del documento. Questo chiarimento è stato ufficializzato durante la conferenza Telefisco del 1° febbraio 2024.


La data del documento risulta, quindi, essere il criterio determinante per l'obbligatorietà dell'uso della fattura elettronica. Se il documento riporta una data del 2023, la fattura può essere emessa in formato cartaceo. Al contrario, se la data è del 2024, la fattura dovrà obbligatoriamente essere elettronica.

L'Agenzia delle Entrate ha sottolineato che queste regole si basano su quanto precedentemente indicato nelle FAQ relative al 2019, quando l'obbligo di fattura elettronica è stato introdotto. Pertanto, la conferma della data del documento come elemento chiave è stata ribadita durante l'edizione attuale di Telefisco.


Va notato che, secondo la circolare n. 32/E/2023, l'obbligo di fatturazione elettronica è entrato in vigore dal 1° luglio 2022 solo per i contribuenti che nel 2021 hanno ottenuto ricavi o compensi superiori a 25.000 euro. Per tutti gli altri soggetti forfettari, l'obbligo è diventato effettivo dal 1° gennaio 2024, indipendentemente dai ricavi e compensi conseguiti nel 2022.

In sintesi, dal 1° gennaio 2024, tutte le fatture emesse da soggetti passivi d'imposta residenti o stabiliti in Italia, ad eccezione di quelle effettuate dai soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema TS, devono essere emesse in formato elettronico. Il mancato adeguamento comporta sanzioni che vanno da 250 a 2.000 euro, come previsto dall'articolo 6 del decreto legislativo n. 471/1997.

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