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Fatture elettroniche a portata di click: le ultime novità sulla consultazione


A partire dal prossimo 20 marzo, l'accesso alle proprie fatture elettroniche diventerà più agevole per i contribuenti italiani. Grazie alla modifica apportata dal provvedimento dell'8 marzo 2024, firmato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, la consultazione e l'acquisizione delle fatture elettroniche non richiederanno più un'espressa adesione al servizio. Questa novità, attesa da molti operatori economici, intermediari delegati e consumatori finali, semplificherà notevolmente le procedure relative alla gestione delle proprie transazioni fiscali.


Il precedente provvedimento del 24 novembre 2022 aveva già posto le basi per tale cambiamento, sostituendo integralmente le modalità tecniche definite con il provvedimento del 30 aprile 2018. Questo aggiornamento procedurale è strettamente correlato all'evoluzione normativa nel campo delle transazioni fiscali e si pone l'obiettivo di semplificare ulteriormente l'accesso alle informazioni fiscali da parte dei contribuenti.


Fino ad oggi, l'articolo 1, comma 3, del Dlgs n. 127/2015 richiedeva che le e-fatture fossero messe a disposizione dei consumatori finali solo su loro esplicita richiesta. Tuttavia, l'articolo 4-quinquies, comma 4, del Dl n. 145/2023 ha riveduto questa norma, eliminando la necessità di una richiesta specifica da parte del consumatore. Questo cambiamento legislativo ha aperto la strada alla nuova procedura che non richiede più un'adesione esplicita da parte dei contribuenti.


Il provvedimento dell'8 marzo 2024 estende questa facilitazione a tutti i contribuenti, indipendentemente dal loro status fiscale. Questo significa che operatori economici, persone fisiche e soggetti diversi da persone fisiche non titolari di partita IVA potranno beneficiare della consultazione e dell'acquisizione delle loro fatture elettroniche senza dover sottoscrivere alcun accordo di servizio. Inoltre, i documenti elettronici saranno disponibili per la consultazione fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione.


Una delle novità più significative introdotte dal provvedimento è l'estensione del servizio agli enti non commerciali. Questo significa che anche questi soggetti potranno registrare un indirizzo telematico per ricevere le proprie fatture, indipendentemente dalle opzioni di compilazione del campo "CodiceDestinatario".


In sintesi, queste modifiche rendono più semplice per i contribuenti italiani accedere alle proprie informazioni fiscali tramite il cassetto fiscale. L'eliminazione della necessità di un'adesione esplicita e l'estensione del servizio a un più ampio spettro di contribuenti rappresentano passi significativi verso una maggiore digitalizzazione e semplificazione delle procedure fiscali nel paese.

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