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Novità fatturazione elettronica europea: cambiamenti e impatti per micro e piccole imprese



Il Parlamento europeo ha recentemente approvato modifiche che influenzeranno significativamente l'applicazione della fatturazione elettronica per molte imprese. Questi cambiamenti, che entreranno pienamente in vigore il 1° gennaio 2028, si concentrano su due aspetti principali: il perimetro soggettivo e oggettivo di applicazione delle nuove regole e le informazioni da trasmettere tramite i documenti digitali.

Principio di proporzionalità e transizione graduale

Alla base delle modifiche c'è il rispetto del principio di proporzionalità. L’obiettivo è combattere le frodi legate all'IVA, senza però gravare eccessivamente sulle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni. Per questa ragione, è stato previsto un periodo di transizione durante il quale, fino al 2028, le microimprese, le piccole imprese e gli enti senza scopo di lucro potranno continuare ad utilizzare norme diverse da quelle standardizzate a livello europeo, come previsto dall'articolo 217 della direttiva 2006/112/CE. Questo significa che potranno mantenere i tracciati già riconosciuti nel proprio Stato membro, differenti da quelli richiesti dalla direttiva 2014/55/UE, come gli standard UBL e CII.

Chi è coinvolto? Focus su micro e piccole imprese

Le microimprese e le piccole imprese saranno le principali beneficiarie di questa deroga. Ma come vengono definite queste categorie? Le microimprese sono quelle che, alla chiusura del bilancio, non superano almeno due dei seguenti criteri:

- Totale dello stato patrimoniale di 350.000 euro
- Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni di 700.000 euro
- Numero medio di dipendenti occupati pari a 10

Le piccole imprese, invece, sono quelle che non superano almeno due di questi criteri:

- Totale dello stato patrimoniale di 4 milioni di euro
- Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni di 8 milioni di euro
- Numero medio di dipendenti occupati pari a 50

Esenzioni nel settore della Difesa

Dal punto di vista oggettivo, le nuove norme non si applicheranno agli acquisti nel settore della Difesa, esentati a norma degli articoli 143 e 151 della direttiva 2006/112/CE. Questo riguarda beni e servizi destinati alle forze armate degli Stati membri, compreso il personale civile che le accompagna e le forniture per le mense.

Informazioni obbligatorie nelle fatture elettroniche

Un altro cambiamento riguarda le informazioni obbligatorie da includere nelle fatture elettroniche. Rispetto al testo originario del pacchetto Vida, non sarà più necessario indicare il numero IBAN del conto bancario del fornitore e la data di scadenza del pagamento, inclusi i dettagli su eventuali pagamenti parziali. Tuttavia, resterà obbligatoria l’indicazione, in caso di fattura rettificativa, del numero progressivo della fattura originale o di un altro identificativo dell'accordo che ha portato alla rettifica.

Le modifiche proposte dal Parlamento europeo segnano un passo verso un'applicazione più flessibile delle norme di fatturazione elettronica, tenendo conto delle esigenze specifiche delle micro e piccole imprese. Questo approccio bilancia l'esigenza di una maggiore trasparenza e controllo con le difficoltà operative che le imprese possono incontrare nell’adozione di nuovi standard. L’entrata in vigore definitiva nel 2028 garantirà un periodo di transizione necessario per prepararsi ai nuovi requisiti senza impatti eccessivi sul tessuto imprenditoriale europeo.

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