Passa ai contenuti principali

Medici e Imposta di Bollo: i 2 euro fanno base imponibile per la ritenuta d'acconto?

 


Nella gestione quotidiana della fatturazione sanitaria, un dettaglio apparentemente minimo come i 2 euro dell'imposta di bollo genera spesso dubbi interpretativi. Quando un medico emette una fattura esente IVA (ex art. 10 DPR 633/72) e decide di riaddebitare il costo del bollo al paziente, quell'importo deve essere considerato nel calcolo della ritenuta d'acconto?

La risposta dell'Agenzia delle Entrate è netta e poggia su principi consolidati: il bollo riaddebitato concorre alla formazione del compenso professionale. Vediamo perché.


1. La natura del bollo addebitato in fattura

Per le prestazioni mediche, l’imposta di bollo di 2,00 euro è dovuta se l’importo della fattura supera i 77,47 euro. Sebbene nella prassi sia il cliente/paziente a pagarlo, la legge stabilisce che l'obbligo di corrispondere il tributo ricada, in via principale, sul professionista che emette il documento.

L'Interpello n. 428/2022 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto fondamentale:

  • Il riaddebito del bollo al cliente "fa parte integrante del compenso" del professionista.
  • Tale importo viene assimilato ai ricavi/compensi e non può essere considerato una mera "partita di giro" o un'anticipazione esclusa.

2. Perché si applica la ritenuta d'acconto sui 2 euro?

La ritenuta d'acconto (solitamente del 20%) si applica sull'ammontare complessivo del compenso lordo. Per escludere una voce dalla base imponibile della ritenuta, questa dovrebbe configurarsi come un'anticipazione in nome e per conto del cliente (ex art. 15 DPR 633/72).

Tuttavia, il bollo non rientra in questa categoria perché:

  • Non è una spesa sostenuta in nome del cliente: il tributo è dovuto dal medico per la validità del documento che lui stesso emette.
  • È una maggiorazione del compenso: quando il medico chiede il rimborso dei 2 euro, sta tecnicamente aumentando il corrispettivo richiesto per la sua prestazione.

Di conseguenza, se il medico fattura a un sostituto d'imposta (come una clinica, un'ASL o una società), la base di calcolo della ritenuta deve includere anche l'imposta di bollo.


3. Esempio pratico di calcolo

Immaginiamo il caso di un medico che opera in regime ordinario o semplificato e che emette una fattura verso un sostituto d'imposta (ad esempio una clinica privata, un'assicurazione o una società).

  • Onorario per la prestazione medica: 100,00 euro
  • Riaddebito imposta di bollo: 2,00 euro
  • Totale Imponibile ai fini della ritenuta: 102,00 euro

Su questo totale di 102,00 euro viene calcolata la ritenuta d'acconto:

  • Ritenuta d'acconto (20% di 102,00): 20,40 euro

Il calcolo finale per il netto che il paziente o la clinica dovranno versare al medico sarà:

  • Totale lordo fattura (100,00 + 2,00): 102,00 euro
  • Meno Ritenuta d'acconto: - 20,40 euro
  • Netto a pagare: 81,60 euro

Nota Bene: Se il medico avesse calcolato la ritenuta solo sull'onorario (20% di 100 = 20,00 euro), la fattura sarebbe errata. Infatti, non avrebbe assoggettato a ritenuta i 2 euro del bollo che, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate, costituiscono a tutti gli effetti parte del compenso professionale.



4. Implicazioni per i diversi regimi fiscali

Medico in Regime Ordinario o Semplificato

Il bollo esposto e incassato deve risultare tra i componenti positivi di reddito. In contabilità, non deve essere trattato come una somma "neutra", ma come un ricavo a tutti gli effetti.

Medico in Regime Forfettario

Il medico forfettario non subisce la ritenuta d'acconto, ma deve comunque prestare attenzione. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che il bollo riaddebitato concorre alla determinazione del reddito forfettario e al raggiungimento della soglia limite dei ricavi (attualmente 85.000 euro).


Guida Pratica alla Fattura Elettronica

Per garantire la correttezza formale del documento XML, il medico deve seguire queste indicazioni:

  • Descrizione: Inserire una riga specifica: "Imposta di bollo assolta ai sensi del DPR 642/1972 – € 2,00".
  • Base Imponibile: Assicurarsi che il software gestionale includa questa riga nel totale su cui viene calcolato il codice ritenuta.
  • Codice Natura: Per le prestazioni mediche esenti, utilizzare il codice N4 (o N2.2 se forfettario).

Conclusioni

Non esiste una norma che consenta di escludere specificamente il bollo dalla base della ritenuta. Al contrario, la prassi dell'Agenzia delle Entrate (Interpello 428/2022 e Risoluzione 199/E/2003) chiude la questione: il bollo riaddebitato è compenso.

Ignorare questo principio potrebbe portare a piccole ma fastidiose incongruenze nelle Certificazioni Uniche a fine anno.


Hai bisogno di un supporto per configurare correttamente la tua fatturazione elettronica sanitaria? Contattaci .

Commenti

Post popolari in questo blog

Nasce Buffetti Finance dall'acquisizione di Sepafin da parte del gruppo Dylog

Nel sempre mutevole settore finanziario, le fusioni e le acquisizioni sono eventi comuni che possono trasformare il panorama aziendale. L'ultima notizia in questo ambito riguarda l'acquisizione di Sepafin da parte del Gruppo Dylog, una mossa che promette di avere un impatto significativo sull'industria. Il Gruppo Dylog, un rinomato player nel settore dei servizi finanziari, ha annunciato ufficialmente l'acquisizione di Sepafin, una società specializzata nella gestione dei pagamenti elettronici. Questa operazione rappresenta un passo importante per entrambe le aziende, poiché permette loro di consolidare la propria posizione nel mercato finanziario e di sfruttare sinergie significative. Sepafin ha una solida reputazione nel settore dei pagamenti elettronici, offrendo soluzioni innovative e sicure per i suoi clienti. La sua expertise in questo campo si combinerà con l'esperienza consolidata del Gruppo Dylog nel settore finanziario, creando un'entità ancora più for...

La scelta tra "EL" e "GR" per indicare la Grecia nelle fatture elettroniche

Nel processo di emissione delle fatture elettroniche, una delle questioni che può suscitare dubbi riguarda la corretta sigla da utilizzare per indicare il paese Grecia. Questo può derivare dalla varietà delle lingue utilizzate in Europa, dalla differenza tra il nome del paese nella lingua locale e in inglese, e dalle diverse normative fiscali e standard internazionali. In effetti, la Grecia è conosciuta come "Ελλάδα" (Elláda) nella sua lingua nativa, mentre in inglese è denominata "Greece". Tuttavia, quando si tratta di codificare il paese per scopi fiscali e amministrativi, è importante fare riferimento agli standard internazionali. In questo contesto, viene utilizzato il codice ISO 3166-1 alpha-2 , che assegna a ciascun paese un codice di due lettere univoco. Secondo lo standard ISO 3166-1 alpha-2, il codice assegnato alla Grecia è " GR ", che corrisponde alla forma abbreviata di "Ελλάδα" e "Greece". Questo codice è universalmente ric...

Fatturazione Elettronica: le nuove sanzioni dal 2024 e come evitarle

Nel mondo della fatturazione elettronica, rispettare le tempistiche previste per l’emissione delle fatture è essenziale per evitare conseguenze legali e finanziarie. La normativa è stata recentemente aggiornata , con modifiche significative a partire dal 1° settembre 2024 , che hanno introdotto nuove regole sulle sanzioni. In questo articolo, esamineremo in dettaglio le nuove sanzioni, le scadenze da rispettare e i meccanismi che permettono di ridurre le penalità in caso di errori. Le nuove sanzioni per ritardi o omissioni nella fatturazione elettronica A partire da settembre 2024, il regime sanzionatorio è stato modificato con l'obiettivo di semplificare e rendere più proporzionate le multe in caso di irregolarità. Le principali novità riguardano la riduzione delle sanzioni, che in molti casi risultano più contenute rispetto al passato.  Nel dettaglio, le sanzioni per fatture elettroniche emesse in ritardo o non emesse sono le seguenti: - Fattura inviata in ritardo, omessa o con ...