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Basta incertezze nell'agroalimentare: come inserire correttamente il Codice CUN nelle fatture elettroniche


L'evoluzione della fatturazione elettronica in Italia prosegue verso una granularità dei dati sempre maggiore, trasformando il documento fiscale in un vero e proprio strumento di monitoraggio economico in tempo reale. L'ultima novità riguarda il settore primario: con il Provvedimento n. 93628/2026 dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato il 19 marzo 2026, vengono fornite le istruzioni operative per l'inserimento del codice CUN nelle fatture elettroniche relative ai prodotti agroalimentari monitorati.

Questa misura, introdotta per rafforzare la trasparenza dei prezzi e contrastare le anomalie nelle filiere, richiede un adeguamento tecnico immediato per imprese agricole, intermediari e software gestionali.


Il quadro normativo: trasparenza e monitoraggio dei prezzi

L'obbligo di integrazione dei dati CUN nelle e-fatture trova il suo fondamento nell'articolo 33 della Legge n. 182/2025 (Legge Semplificazioni), che ha integrato il decreto-legge n. 63/2024. L'obiettivo del legislatore è quello di alimentare costantemente le segreterie tecniche delle Commissioni Uniche Nazionali (CUN) con dati certi su volumi e prezzi di vendita.

Le CUN hanno il compito di determinare settimanalmente le quotazioni di prezzo indicative, che servono come riferimento per i contratti di compravendita e cessione nel settore agroalimentare. Grazie alla fatturazione elettronica, questi prezzi non saranno più frutto di stime, ma basati sul monitoraggio effettivo delle transazioni.


Quali sono i prodotti soggetti all'obbligo?

Il monitoraggio non riguarda l'intero comparto agricolo, ma si focalizza su specifiche categorie merceologiche identificate dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). Attualmente, l'obbligo di inserimento del codice CUN riguarda:

  • Conigli vivi da carne da allevamento nazionale;

  • Suini da macello e Suinetti;

  • Tagli di carne suina fresca;

  • Grasso e strutti;

  • Uova in natura da consumo;

  • Scrofe da macello.

L'elenco dei codici identificativi specifici per ogni prodotto è pubblicato e aggiornato sul sito ufficiale del MASAF.


Guida tecnica: come compilare la fattura elettronica

Per ottemperare al nuovo obbligo, i contribuenti devono utilizzare il blocco "Altri Dati Gestionali" (tag <AltriDatiGestionali>) presente nel tracciato XML della fattura elettronica. La compilazione corretta prevede l'inserimento di informazioni specifiche per ogni riga di prodotto monitorato:

  1. Tipo Dato (<TipoDato>): In questo campo deve essere riportata la stringa letterale "CUN".

  2. Riferimento Testo (<RiferimentoTesto>): Qui va inserito il codice identificativo univoco del prodotto, tratto dall'elenco ufficiale ministeriale.

  3. Dati quantitativi e monetari: Il sistema di monitoraggio aggrega automaticamente anche i campi relativi all'Unità di Misura (<UnitaMisura>), alla Quantità (<Quantita>) e al Prezzo Totale della riga (<PrezzoTotale>).

Questi dati, trasmessi settimanalmente in forma anonima a BMTI ScpA (Borsa Merci Telematica Italiana), permettono la predisposizione dei report informativi per le Commissioni.


Tempistiche e validità della misura

L'obbligo è già operativo per le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026. Tuttavia, la norma ha natura temporanea: al momento, la validità della disposizione è prevista fino al 31 dicembre 2026, salvo eventuali proroghe legate all'efficacia del sistema di monitoraggio.

Per le imprese, il mancato inserimento del codice potrebbe non comportare lo scarto immediato della fattura da parte dello SDI (che verifica principalmente la correttezza formale del file), ma rappresenta un'inadempienza rispetto agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge n. 182/2025, con possibili ripercussioni in fase di controllo sulla trasparenza della filiera.


Considerazioni per i professionisti

L'integrazione del codice CUN rappresenta un ulteriore passo verso l'automazione della compliance agricola. Per i consulenti e i responsabili amministrativi, la sfida è duplice:

  • Aggiornamento delle anagrafiche articoli: È necessario mappare i prodotti soggetti a CUN nei gestionali aziendali, associando ad ognuno il codice ministeriale corretto.

  • Verifica dei software: Assicurarsi che la procedura di generazione dell'XML compili correttamente i campi del blocco "Altri Dati Gestionali", evitando inserimenti manuali che potrebbero indurre in errore.

In un'ottica di SFERA (il piano di semplificazione degli adempimenti fiscali e statistici), questa raccolta dati mira a ridurre in futuro altri carichi informativi, utilizzando la fattura elettronica come unico "vettore" di dati verso la Pubblica Amministrazione.

 

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